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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Quale modo migliore per festeggiare questa ricorrenza se non con un COMICS in formato Gazzetta redatto dal nostro infaticabile Giò, buone risate a tutti !
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Domenica 6 maggio si è svolta la terza edizione del trail Aschero a Vado ligure, due le distanze in programma: 18 km con 750 metri di dislivello e 38 km con 1900 metri.
Percorso interamente sterrato su sentieri e strade bianche, che, grazie alle pendenze "accettabili" e la temperatura autunnale, è risultato abbastanza corribile.
Gara ben organizzata, e per fortuna risparmiata dalla preannunciata pioggia, con ristori abbondanti e ben distribuiti, docce e pasta party all'arrivo, e ricco pacco gara.
Nella 18 km vittoria di Ghisellini Alberto dell'atletica Varazze in 1.24,27, 45° il nostro compagno di squadra ligure Pastorino Lorenzo in 1.59,09. Nella 38 km vittoria di Cimenti Carlo Alberto della Tranese in 3.19,08 per la Pam Griseri Elio 12° in 4.03,23, Basiglio Gianluca 17° in 4.10,13 e Anselma Roberto 36° in 4.39,41 .
Prossimo appuntamento (per me) il 2 giugno a Sale Langhe per il trail del Marenchetto.
Link al sito QUI.
Mangiare non è solo una necessità fisiologica ma ricopre spesso un ruolo strutturante nei rapporti sociali e voler pertanto evitare a tutti i costi gli inviti e le occasioni di mangiare in compagnia, per la paura di ingrassare (o di non mangiare correttamente), è senz'altro una forte limitazione. Allo stesso tempo però è risaputo che al ristorante, dall'amico, dai genitori ecc. ecc., è particolarmente difficile auto-controllarsi e dire basta: come riuscirci di fronte a del buon cibo gustoso, profumato e abbondante ? In queste occasioni è facile prendere porzioni maggiori e lasciarsi “tirare” da abbondanti quantità di condimenti, pane e magari anche da qualche bicchiere di vino / bibita zucchera in più. Ma tuttavia, prima di individuare le possibili soluzioni, è bene sapere una cosa importante: non è di certo l'abbuffata occasionale a compromettere la salute o la linea, ma bensì è il perpetuarsi dell'abitudine o il piccolo “sgarro” quotidiano protratto nel tempo a compromettere il tutto (ovviamente nel limite del buon senso, perchè bere 3 litri di vino, anche se si fa una volta sola, si finisce comunque all'ospedale).
Se però le occasioni cominciano a diventare particolarmente frequenti, è fondamentale darsi alcune regole: limitare prima di tutti gli alcoolici (ogni bicchiere sono 110Kcal), le porzioni abbondanti di carboidrati semplici (pasta bianca, pane bianco, dolci) e i condimenti; limitarsi ancor più se si tratta di un pasto serale, dato che il nostro l'organismo preferisce “archiviare” sottoforma di grasso il cibo della sera piuttosto che quello degli altri pasti della giornata. Da altra parte la condizione più avversa per la linea è quella di combinare, ad un pasto ricco di grassi, una quantità abbondante di carboidrati ad elevato indice glicemico: questo perché, quando gli zuccheri giungono nel circolo sanguigno l'insulina fa sì che gli stessi vengano trasformanti velocemente in grasso di deposito[1] e, lo stesso condimento (un grasso), direttamente nelle nostre scorte (adipociti), senza nemmeno subire grosse trasformazioni.
La limitazione degli alcoolici è senz'altro un'ottima abituè (sempre), perchè si risparmiamo moltissime calorie e gli aspetti salutistici tanto decantati, come ad esempio quelli legati al vino rosso, sono piuttosto effimeri (vedi questo link per maggiori informazioni).
Anche i condimenti vanno evitanti, condimenti intesi come maionese, olio, burro ecc. ecc. che, con appena un cucchiaio, si aumenta l'apporto calorico di 80-100kcal.
Limitare però fortemente i grassi e i carboidrati determina inevitabilmente lo sbilanciamento sulle proteine e questo non è certamente un beneficio alla salute, visto che le stesse sono metabolizzate dall'organismo rilasciando alcuni composti tossici (che in piccole quantità smaltiamo mentre, viceversa, in quantità abbondanti, sovraccaricano gli organi emuntori: fegato e reni). Alla luce di ciò cosa rimane da mangiare ? Tanto, ancora tanto: si può ad esempio prendere una porzione abbondantissima di verdura (una bella insalatona o delle verdure alla griglia), una zuppa, dell'ottimo pesce (affumicato, alla griglia...) oppure una porzione di pasta (molto meglio se integrale) con salsa di pomodoro, meglio ancora se con un sugo di verdura. Evitare quella con la panna, il pesto e olio / parmigiano (la famosa combinazione carboidrati ad alto indice glicemico e grassi). Se poi si vuole terminare con qualcosa di dolce, un ottima macedonia non zuccherata va molto bene o, meglio ancora, della frutta fresca (magari portata da casa e consumata fuori dal ristorante, se al ristorante si è andati). Un'altra possibile soluzione è quella di mangiare qualcosa di altamente saziante circa 20 minuti prima di iniziare il pranzo / cena, come ad esempio uno yogurt bianco non zuccherato, con abbondante crusca (meglio se di avena) o un frutto fresco poco zuccherino (mela, prugna...). Così facendo si da modo alla glicemia non scendere eccessivamente e si placa fortemente il desiderio di cibo. Può aiutare anche il chitosano, una sostanza in grado di legarsi ai grassi ostacolandone l'assorbimento, oltre che determinare il rallentamento dell'assorbimento degli zuccheri (diminuisce l'indice glicemico dell'intero pasto).
Aldo Bongiovanni
(www.bongionatura.it)
[1] Lo stesso meccanismo è però particolarmente utile dopo che abbiamo svolto una vigorosa attività fisica: in quel momento il consumo di cibo ad alto indice glicemico è utile per riempire nuovamente le scorte di zuccheri (glicogeno) utilizzati durante la stessa. Da altra parte ciò che cerchiamo dopo una lunga corsa è il cibo dolce, la pasta: nessuno cerca una bistecca !
Di aldo (del 19/04/2012 @ 07:29:27, in News, linkato 100 volte)
Segnaliamo l'interessantissimo corso di rilassamento con la nostra compagna di squadra e maratoneta Francesca Vinai.

Di clodhead (del 17/04/2012 @ 08:32:04, in News, linkato 143 volte)
Ciao a tutti.
Nell' ambito della bella amicizia che ci lega al grande Pietro Trabucchi, siamo lieti di informarvi che Pietro sarà nostro ospite in una 2 "giorni di fuoco" cuneese dedicati alla presentazione e lancio del suo nuovo ed imperdibile libro: PERSEVERARE E' UMANO.
Seguito del best seller "RESISTO DUNQUE SONO", l'ultimo nato si preannuncia un nuovo e forse più grande successo editoriale.
Di seguito le date e gli orari degli incontri pubblici con la sua e nostra presenza (in allegato le locandine specifiche per ogni evento):
- VENERDI' 27 APRILE - CUNEO: ore 18,00 in collaborazione con LIBRERIA L'IPPOGRIFO di C.SO NIZZA CUNEO - presentazione el libro con commenti dell'autore e possibilità di autografi su proprie copie;
- VENERDI' 27 APRILE - SAVIGLIANO: ore 21,15 in collaborazione con gli amici di ASD NORDIC WALKING MONVISO presso HOTEL GRAN BAITA SAVIGLIANO: presentazione del libro dalla voce dell'autore, possibilità di domande e autografi;
- SABATO 28 APRILE - SALUZZO: ore 21,00 in collaborazione con gli amici della rivista CAMMINARE e CAMMINAREWEB e SLALOM SPORT Saluzzo, presso antico Palazzo Comunale salita al castello SALUZZO serata "MENTE E SPORT DI ENDURANCE"; presentazione del libro, filmati ed interventi di PIETRO, co-presentazione (sarà nostro ospite alla manifestazione) del nostro prossimo FESTIVAL DELL'OUTDOOR del 30 giugno/1 luglio ad Acceglio ed argomenti su integrazione alimentare sportiva.
Come vedete un trittico d'eccellenza in diverse zone della provincia per dar modo a tutti di poter essere presente in base a logistica e comodità. La partecipazione a tutte le serate è completamente gratuita; è gradita adesione mail alla presente o a info@inmairaoutdoor.it.
Vi aspettiamo numerosi.
Fabrizio e lo staff InMairaOutdoor

LINK 1 - Loc. 28.4 SALUZZO
LINK 2 - Trabucchi Ippogrifo 27.4.pdf
Domenica 15 Aprile 2012 al Beila, si sono svolte i campionati Regionali di Staffette.
La PAM quest'anno ha schierato per la prima volta 2 staffette nella 4x400; una piu collaudata, e l'altra nuovissima. La prima staffetta quella collaudata ha corso giustamente con la vecchia divisa, mentre la nuova ha sfoggiato la nuovissima canotta che è in vendita da Magic (passate a prenotarla!!); ci son state 2 batterie nella prima la piu veloce, ha corso la staffetta composta da Floppy, Pea, Bongio (Fabry, l'altro era occupato a battezzare il Baby Pam!) e ovviamente il Tapa! Floppy alla sua prima partenza dai blocchi parte bene, tiene un buon ritmo e passa il testimone a Pea dopo 57" (Persona Best) GRANDE FLOPPY!
Pea ormai sa quel deve fare.. correre correre e correre... cercando di recuperare qualcosa per poi passare il testimone a Bongio, ed è esattamente quello che fa, chiude il proprio giro con un tempo che si avvicina parecchio al personale: 56.. anche a lui un BRAVO è doveroso; è quindi il turno di Bongio che purtroppo si accorge che questa distanza è troppo corta per esprimersi al meglio, si impegna da tutto.. ma non riesce a stare sotto il muro del minuto..COMPLIMENTI per l'impegno e il sacrificio..
una volta che il Tapa prende il testimone gli arriva, il distacco dalla squadra avversaria è troppo ampio da recuperare, ci prova, recupera qualcosa ma alla fine è non riesce a far altro che morire nel acido lattico come tutti i suoi compagni e a chiudere la propria frazione lontano dall'obiettivo stagionale, ma fiducioso per le buone sensazioni avute per buona parte della gara. tempo finale 3' 48" bravi a tutti!
La seconda batteria vede l'altra staffetta monregalese, composta da Luca Musso (neo iscritto), il mitico Emilio ormai veterano degli allenamenti serali assieme alla D8 band, Alessandro Rocca (neo iscritto), e infine il Beppe Peirotti, che dopo 10km al mattino e un incredibile abbuffata al pranzo dei soci BAM, ha deciso di buttarsi nella mischia e dare battaglia per difendere i colori societari.
Luca parte bene.. arriva con una smorfia di fatica incredibile, passa il testimone a Emilio, che un po spaventato dalla sofferenza del compagno parte e in circa 1 minuto arriva anche lui conscio che se questa distanza la chiamano il giro della morte un motivo c'è, passa il testimone a Alessandro Rocca che preso dall'agitazione, inciampa quasi nel povero e stremato Emilio, tutti lo rimproverano e lui per farsi perdonare tira fuori un gran giro e chiude anch'esso intorno al minuto.. poi viene il turno di Beppe.. che sostenuto dai suoi bimbi dalla moglie e un po da tutti da quello che ha, e forse anche un po di piu.. tempo finale 4' 11"
BRAVI A TUTTI!!
Un altra grande dimostrazione di generosità sacrificio e impegno da parte della PAM...che rende orgogliosi presidente e un po tutti quanti... ...e che dire.. appuntamento al 2013!!
Di clodhead (del 02/04/2012 @ 19:09:59, in News, linkato 342 volte)
La PAM si stringe in lutto alla notizia dell'improvvisa morte dell'amico Bruno Nuvolone, lo ricorderemo sempre con profondo affetto ed amicizia, la sua simpatia continuerà ad accompagnarci nelle nostre imprese sportive.
Rircordiamo domani Martedì il rosario alle ore 20h30 a casa sua (davanti Ospedale nuovo a Mondovì), il funerale Mercoledì alle ore 15h00 nella chiesa del Ferrone a Mondovì.
Il presidente ricorda a tutti gli atleti di indossare un capo di abbigliamento PAM in segno di amicizia.
Ciao Bruno, continua a correre con noi!

foto by Dragonero.
Difficile raccogliere in poche righe l'emozione che riesce a trasmetterti una 24 x 1 ora come quella che si é chiusa ieri, ad Asti.
La squadra ha tenuto e risposto benissimo, un magnifico sesto posto con una media al km di 4'03" e ben 354,191 km percorsi. Media che ci pone a pochissima distanza dai quinti, e ci vede in netto miglioramento rispetto alle stagioni precedenti.

Abbiamo raccolto un eccellente risultato con il recordman Flavio di Bartolomeo, che chiude la sua impresa con 17,646 Km e la spaventosa media di 3'24" al Km, e si conferma come migliore risultato della manifestazione.

E poi quest'anno abbiamo inaugurato la diretta con Twitter, che a giudicare dai commenti ha riscosso molto successo, e sicuramente verrá replicata!
Ovviamente parte del merito va condivisa con il mitico Valerio D8 che ci ha aggiornati fino alle ultime concitate battute!
Infine ringraziamo Andrea Bozzolo che come ogni anno ha curato con scrupolo tutta la logistica a bordo campo - o a bordo Camper - se preferite!
Classifiche complete XXXVIII STAFFETTA 24 X 1 ORA - clicca QUI
Forza PAM, ed arrivederci al prossimo anno, come sempre!
Un aspetto molto importante da tenere in considerazione, se vogliamo alimentarci in maniera corretta, è l'acidità e la basicità degli alimenti (o alcalinità), che determina risposte del corpo molto differenti, specialmente se si consuma prevalentemente cibi acidi, come tendenzialmente siamo abituati. Allo stesso tempo è opportuno conoscere a priori, non solo l'acidità dell'alimento ma anche, e soprattutto, l'acidità che genera nel corso della sua metabolizzazione. Ci sono infatti alimenti che generano ceneri acide, alimenti che generano ceneri alcaline e alimenti che generano ceneri neutrali. Ciò che determina questa caratteristica è prevalentemente la composizione minerale: se predominano sodio, potassio, calcio e magnesio sono alcaline mentre, se predomina zolfo, azoto, fosforo, cloro e acidi organici non metabolizzati sono acide. In particolare, quest'ultimi, il nostro corpo è in grado di trasformarli in carbonati alcalini utili all'omeostasi del corpo: purchè stiamo bene e non affaticati (infatti in condizioni di stress psico-fisico, i meccanismi necessari alla trasformazione vengono a mancare). Per mantenere l'omeostasi del nostro corpo è fondamentale alimentarsi in modo che l'80% del cibo che introduciamo produca ceneri alcaline. Nel caso però non venga rispettata questa regola il corpo neutralizza gli acidi in eccesso mobilitando alcune sostanze alcaline e vari sali minerali, entrambi prelevati dalle riserve dell'organismo. I minerali alcalinizzanti vengono sottratti ai denti, alle ossa e dalle cellule di tutti i tessuti. Anche gli organi emuntori (reni, fegato, pelle, intestino...) vengono sottoposti ad un super-lavoro e ciò creare i presupposti affinché si manifestano vari disturbi. Tra gli alimenti più acidi che si possono consumare ci sono le bevande gassate come la Coca Cola (PH 2,4) e, a seguire, le limonate e le aranciate (PH tra 2,9 e 3,2). In ogni caso quasi tutti i succhi di frutta conservati, specialmente quelli ottenuti da succo concentrato, sono acidi.
Aldo Bongiovanni
(www.bongionatura.it)
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